Rolando Rovati | Elena Gollini I
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Elena Gollini

2014

Dichiarazione a commento su Rolando Rovati

Osservando attentamente la corposa produzione di Rolando Rovati, si viene investiti da una “Magica danza ritmata e cadenzata” di colori vibranti in un vortice incontenibile, si rimane pervasi da una coinvolgente e travolgente ondata di emozioni e sentimenti e si può citare a buon conto, l’emblematica frase di Pablo Picasso “I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”.

Nelle opere dall’incisivo e marcato impatto estetico, suggellato e rafforzato da cromie brillanti, dinamiche, dense e avvolgenti, emergono i lineamenti di un artista dotato di solida tempra e spiccata personalità, capace di trasmettere e imprimere il vissuto proprio e del mondo circostante, con tutte le molteplici sfaccettature delle “Lacerazioni-sensazioni-azioni” appartenenti al vivere quotidiano.

Percorsi e labirinti virtuali si snodano e vengono individuati dentro la costruzione tonale, dove compare un simbolismo di matrice astratta e geometrica, che deve essere carpito e recepito con spirito d’intenso lirismo e con uno slancio proteso verso un orizzonte immaginario d’infinito. I quadri racchiudono e celano importanti messaggi, valori codificati e contenuti subliminali, che arricchiscono l’insieme strutturale di pathos e trasporto emotivo.

Il colore acquista la valenza primaria di materia viva e vitale, il segno diventa scrittura dell’anima, che si libera nella dimensione spaziale e viaggia nel tempo, tra gioie e dolori, passioni e ferite. Si evince una sintesi narrativa, che contiene pagine e racconti di vita, tracce di un passato trascorso con lo sguardo proiettato sul futuro. Ogni opera compone un collage di un immenso diario, che dà spazio ai sogni e alle visioni fantastiche e tramite la variegata alchimia e mescolanza del cromatismo, rappresenta i fogli dove le parole, sostituite da linee ed elementi segnici simbolici, si prefiggono di descrivere visivamente il percorso esistenziale oscillante tra luci e ombre, certezze e contrasti, realtà condivise e desideri inespressi in un impeto spontaneo, che rivela le riflessioni più intime saldamente ancorate in un angolo profondo della sfera introspettiva. L’armonia e il movimento delle forme, alimentato dal connubio “Colore-segno-materia” genera un mondo artistico all’insegna di una personale progettualità e creatività.

Dice Kandinskij: “Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio è il martelletto che lo colpisce, l’anima è lo strumento dalle mille corde”.
Rovati tramite la speciale tecnica dei “Papier colle” e l’uso della variopinta tavolozza colorata crea misteriosi alfabeti della memoria, che toccano le corde dell’animo ed è artefice di un linguaggio carico di forza ed energia comunicativa, che ne testimonia il senso di assoluta libertà e fantasia espressiva, che sono il filo conduttore portante della sua ispirazione.

 

Elena Gollini

è il quadro stesso che pone le sue condizioni, che dà suggerimenti